Moratorie e Fondo di Garanzia: boom di domande

Come anticipato nell’articolo precedente, il Decreto Agosto ha esteso la durata della moratoria sui mutui e sui finanziamenti per PMI e professionisti fino al 31 gennaio 2021. Inoltre, le imprese del settore turistico, se autorizzate, possono pagare le rate dei mutui in scadenza prima del 30 settembre 2020 fino al 31 marzo 2021. 

Si allungano dunque i tempi per presentare le domande, così da permettere a coloro che non hanno ancora avuto accesso agli aiuti previsti dalle normative di tirare un po’ il fiato. Intanto, continua il monitoraggio dei dati sull’attuazione delle misure dei decreti Liquidità e Cura Italia, adottate dal Governo a sostegno di famiglie e imprese. 

Ultimi dati  

Dall’ultima rilevazione è emerso che le domande per le moratorie sui prestiti sono state più di due milioni e mezzo, superando il valore di 300 miliardi di euro. Secondo le stime, circa il 93% delle domande è già stato accolto dalle banche e solo il 3% è stato rigettato. La percentuale rimanente è ancora in fase di esame da parte dei soggetti competenti. 

In costante aumento anche le richieste al Fondo di Garanzia per le PMI per i nuovi finanziamenti bancari. MISE e MCC segnalano che le domande pervenute dagli intermediari per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti sono state più di un miliardo, con un importo di oltre 74,7 miliardi. 

Attraverso le garanzie SACE sono già stati emessi circa 12,9 miliardi per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza. Di questa cifra, più di sei miliardi e mezzo riguardano i finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, ovvero quelle che contano un numero superiore ai 5000 dipendenti o un fatturato di oltre 1,5 miliardi di euro. 

Soggetti ammessi  

Moratoria

A beneficiare della moratoria sono le micro, piccole e medie imprese appartenenti a tutti i settori e con sede in Italia, con meno di 250 dipendenti e il cui fatturato è inferiore a 50 milioni di euro, oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni. Esse devono anche essere in bonis, cioè non trovarsi in condizioni tali da risultare in difficoltà economiche. 

La moratoria spetta anche ai lavoratori autonomi titolari di partita IVA, tra cui professionisti e ditte individuali; ai soggetti no-profit (associazioni, fondazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative e imprese sociali, ecc.); a enti ecclesiastici e religiosi civilmente riconosciuti, purché iscritti nel registro delle imprese. 

Fondo di Garanzia

Il Fondo di Garanzia PMI è aperto a tutte le aziende con meno di 499 dipendenti. Sono previsti tre diversi livelli di garanzia statale a seconda delle dimensioni e del bilancio dell’impresa. In seguito alle modifiche sulla normativa, ora hanno accesso al Fondo anche broker, agenti assicurativi, enti del terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti che esercitano attività di impresa o commerciale. 

Garanzia SACE

Le garanzie SACE sui finanziamenti bancari, invece, sono disponibili per tutte le tipologie d’impresa, a prescindere dalla loro dimensione o forma giuridica, purché abbiano sede in Italia. Tali soggetti, inoltre, non devono essersi trovati in difficoltà prima del 31 dicembre 2019 e non hanno ulteriore accesso al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese. 

I prestiti ammessi a garanzia saranno quelli destinati a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali. Inoltre, l’importo del finanziamento garantito non potrà superare il tetto più alto tra il 25% del fatturato del 2019 o il doppio della spesa salariale per il 2019. 

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