Decreto Agosto: 25 miliardi a sostegno della ripartenza

Decreto Agosto: nuove misure per la ripartenza economica

Con il Decreto Agosto arrivano misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia nazionale. La pubblicazione del Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 sulla Gazzetta Ufficiale sancisce un momento importante nel piano d’azione intrapreso dal Governo per contrastare le conseguenze economiche dell’emergenza Covid-19. Al centro del nuovo provvedimento vi sono le imprese, il lavoro, gli enti territoriali, la sanità e la scuola.

Lo stanziamento di altri 25 miliardi di euro accresce a 100 miliardi le risorse complessive stanziate finora per difendere la capacità produttiva dell’Italia. Tale somma servirà a salvaguardare l’economia del paese, garantendo i redditi e sostenendo l’occupazione, senza dimenticare le tutele sociali per i soggetti più vulnerabili.

Misure a sostegno dell’economia

Nel tentativo di imprimere una svolta significativa alla ripartenza si da particolare attenzione ai settori della gastronomia, del turismo e della cultura. Attraverso lo stanziamento di 600 milioni di euro per gli esercizi di ristorazione e di 500 milioni per gli esercenti del settore turistico e i centri storici, sono stati introdotti contributi a fondo perduto per i soggetti interessati da gravi perdite di fatturato da marzo a giugno 2020.

Altre imprese possono contare sugli aiuti derivati dal rifinanziamento di strumenti di supporto come il Fondo IPCEI, i contratti di sviluppo, la Nuova Sabatini, i Vaucher per l’innovazione e il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese. Proprio in questi giorni, le richieste per le garanzie ai finanziamenti pervenute hanno superato il milione, con un importo complessivo di oltre 72,5 miliardi di euro.

Le domande di adesione alle moratorie sui prestiti, invece, hanno raggiunto i 300 miliardi di euro. A questo proposito, con il Decreto Agosto si assiste alla proroga della moratoria su prestiti e mutui per le PMI. Il termine è rimandato al 31 gennaio 2021, e al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico.

Misure a sostegno del lavoro

La novità più rilevante riguarda la Cassa integrazione, prolungata fino a un massimo di 18 settimane. Per le prime nove, essa è riconosciuta ai datori di lavoro che hanno dovuto sospendere o ridurre la propria attività. Per le altre nove settimane, invece, è previsto il versamento di un contributo calcolato in base all’andamento del fatturato.

Alle aziende che non si avvarranno dell’estensione della Cassa integrazione verrà riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di quattro mesi. Inoltre, fino al 31 dicembre, le aziende che assumeranno lavoratori subordinati a tempo indeterminato non dovranno versare i suddetti contributi, per un massimo di sei mesi dal momento dell’assunzione.

Uno dei temi più discussi e legato a doppio filo con l’estensione della Cassa integrazione è quello dello stop ai licenziamenti. In sintesi massima, le aziende potranno licenziare i propri dipendenti soltanto al termine della Cassa COVID o dei mesi di sgravi contributivi alternativi.

Misure fiscali

Il Decreto prevede diverse misure fiscali che puntano a fornire liquidità a famiglie e imprese. Nello specifico, non bisognerà saldare le tasse sospese nei mesi del lockdown entro la fine dell’anno. Entro il 16 settembre 2020 dovrà essere pagato almeno il 50% dei versamenti tributari e contributivi. Sarà tuttavia possibile versare la rimanenza a partire dal 2021, in un massimo di 24 rate.

Con il Decreto Agosto si rinvia anche il versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap al 30 aprile 2021 per i contribuenti ISA e forfettari. La proroga interessa coloro che hanno subito un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Inoltre, le strutture alberghiere e turistico ricettive, gli stabilimenti termali e balneari, gli immobili utilizzati per attività espositive e fieristiche, le discoteche e le sale da ballo sono esonerate dal pagamento della seconda rata dell’IMU 2020. I cinema e i teatri, invece, sono esonerati dal pagamento fino al 2022.

Il nuovo provvedimento legislativo è molto articolato e prevede altri aiuti per imprese e famiglie che sarebbe difficile trattare in maniera esaustiva in un unico articolo. Oltretutto, la materia del Decreto sarà discussa durante le fasi di conversione in legge e alcune cose potrebbero subire delle variazioni. Per questo motivo vi invitiamo a non perdere i nostri aggiornamenti e a iscrivervi alla newsletter di NOVARIA.