Bonus affitto a imprese e professionisti. Cosa c’è da sapere?

Il bonus affitto è un’agevolazione fiscale sul canone di affitto degli immobili. Tale agevolazione prevede l’applicazione di un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione degli immobili a uso non abitativo per le botteghe e i negozi e del 30% del canone per i contratti di affitto d’azienda perle imprese.

Il provvedimento è nato con il Decreto Cura Italia per compensare i commercianti titolari di partita IVA delle perdite subite durante il mese di marzo, a causa della chiusura forzata durante il lockdown. Con la circolare n. 14/E del 6 giugno, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modifiche subentrate con il Decreto Rilancio.

Il bonus offre a professionisti e aziende due possibilità differenti:

  • Credito d’imposta in compensazione nella dichiarazione dei redditi. L’operazione avviene tramite modello F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con il codice tributo 6920;
  • Credito d’imposta ceduto in favore di affittuari, istituti di credito o ulteriori intermediari con facoltà di successiva cessione del credito. Le modalità dell’operazione saranno determinate dall’Agenzia delle Entrate.

A chi spetta il bonus affitto?

L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di credito di imposta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con un ricavato inferiore a 5 milioni nel 2019. Fanno eccezione le attività alberghiere o agrituristiche che potranno richiedere il bonus indipendentemente dai ricavi registrati nell’anno precedente.

Il bonus riguarda gli immobili destinati a svolgere attività industriali, commerciali, artigianali e agricole, Possono fare richiesta anche coloro che svolgono attività d’impresa con regime forfettario, gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Va precisato che se le spese condominiali sono state pattuite all’interno del canone di locazione, esse contribuiscono alla determinazione dell’importo su cui calcolare il credito d’imposta.

Gli immobili presso cui si praticano attività commerciali non esercitate abitualmente e attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente NON sono beneficiari del bonus affitto.

Quali sono i requisiti di accesso?

Per accedere all’agevolazione fiscale è necessario dimostrare che i ricavi dell’attività siano diminuiti almeno del 50% nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Il calo del fatturato verrà verificato mese per mese e si avrà accesso al credito d’imposta solo per il periodo interessato da particolari difficoltà economiche.

Inoltre, bisogna essere in regola con il pagamento del canone di locazione. In caso di mancato pagamento, il credito d’imposta resterà sospeso fino alla regolamentazione dei versamenti. Invece, per i casi di canone pagato in anticipo è necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio.

E voi che cosa ne pensate? Una simile misura economica sarà sufficiente a compensare le perdite oppure no?