Scostamento di bilancio: 40 miliardi per Sostegni bis

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza e un ulteriore scostamento di bilancio. I 40 miliardi messi in campo saranno impiegati per fornire nuovi sostegni alle imprese e rilanciare l’economia. Il 22 aprile, il Parlamento si riunirà per approvare lo scostamento di bilancio deciso dal CDM.

La manovra ha costretto il Governo a rivedere la stima di crescita del PIL con un ribasso dal 6% al 4,5%. Al contempo, nel 2021 il deficit pubblico salirà all’11,8% del PIL. In base alle previsioni, il rapporto tra il deficit e il PIL tornerà sotto la soglia del 3% nel 2025, grazie alla spinta del Recovery Plan. Infine, varierà anche il debito pubblico, che quest’anno sfiorerà la soglia del 160%.

Scostamento di bilancio e Decreto Imprese

Secondo quanto riportato dal Ministro Daniele Franco, la priorità dell’Esecutivo sarà quella di garantire sostegno all’economia nazionale. Grazie al nuovo scostamento di bilancio, infatti, sarà possibile destinare nuove risorse a imprese e lavoratori.

Anzitutto, almeno la metà delle risorse serviranno a finanziare il Decreto Sostegni bis. I compensi saranno destinati principalmente ai lavoratori autonomi e alle imprese fortemente danneggiate dalle restrizioni adottate in seguito alla diffusione capillare della pandemia.

In programma vi sono anche misure che aiutino le imprese a coprire parte dei costi fissi, attraverso sgravi di imposta e crediti d’imposta mirati alla copertura della quota fissa delle bollette e di parte dei canoni di locazione.

Inoltre, le modifiche al Decreto dovrebbero facilitare l’accesso al credito, in modo da favorire la ripartenza del sistema economico del Paese. Proprio in quest’ottica, si darà priorità alla velocità degli interventi e alla riforma fiscale, nella seconda metà dell’anno.

Prossime riaperture

La notizia relativa allo scostamento di bilancio deciso dal Consiglio dei Ministri arriva in concomitanza con il vertice Stato-Regioni sulle riaperture in sicurezza delle varie attività. In base all’andamento dei dati sui contagi delle ultime settimane, le riaperture potrebbero cominciare a partire dal mese di maggio nelle aree gialle.

Sono dunque al vaglio le riaperture delle attività ferme più di un anno a causa della pandemia. In questo modo, si fornirebbe un aiuto concreto alla ripresa economica del Paese, pur mantenendo alta l’attenzione sul rispetto delle regole anticontagio. Pertanto, permangono i già noti obblighi relativi all’uso della mascherina e alla distanza interpersonale.

I ristoranti potrebbero riaprire sia a pranzo che a cena, adottando specifiche misure di distanziamento fra i tavoli e privilegiando prenotazioni e spazi aperti. I locali che non prevedono posti a sedere, invece, dovranno scaglionare gli ingressi e tenere le finestre aperte per garantire il ricircolo dell’aria.

Anche i cinema e i teatri potrebbero riaprire mantenendo una distanza minima di un metro tra gli spettatori. Sanificazioni e igienizzazioni costanti, organizzazione degli spazi e ingressi programmati, invece, saranno le norme in vigore per palestre e piscine.