Effetto Superbonus: l’effetto delle agevolazioni su mercato immobiliare ed edilizia

Superbonus 110%

Le agevolazioni su ristrutturazioni, interventi di messa in sicurezza degli edifici e di efficientamento energetico hanno ridestato l’interesse verso il mercato immobiliare: è l’effetto Superbonus. All’inizio del 2020, appena prima dell’arrivo del Covid-19, il settore dell’immobile era in una fase di moderata ripresa. Tuttavia, con la diffusione capillare del virus, i volumi di investimento sono nettamente diminuiti.

Alla fine dell’anno precedente, grazie alla scoperta del vaccino e alla leggera ripresa economica, gli investimenti sono aumentati nuovamente, portando alla registrazione di un calo del solo 6%. Le prospettive per il 2021 sono dunque incoraggianti, soprattutto perché si comincia a comprendere l’importanza di un patrimonio immobiliare efficiente sul piano strutturale ed energetico. Si tratta di criteri indispensabili per generare un aumento della domanda e dell’offerto sul mercato.

Certamente, parte del merito va attribuito al Superbonus 110%. I risparmi in bolletta derivati dal miglioramento della classe energetica degli immobili, le detrazioni fiscali e una minore rischiosità del credito sono solo alcuni dei vantaggi di cui godono i beneficiari del bonus. Simili considerazioni, pertanto, costituiscono un valido incentivo per gli investimenti sugli immobili.

Effetto Superbonus su mercato immobiliare ed edilizia

La pandemia ha cambiato la percezione del luogo in cui le persone vivono e lavorano, oltre alle loro abitudini. L’impossibilità di uscire da casa, per esempio, ha incrementato le richieste per le abitazioni con giardino. Allo stesso modo, è aumentata la ricerca di spazi ampi che possano garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro.

Per fare fronte alle diverse esigenze subentrate con il cambiamento dello stile di vita generale, in molti hanno scelto di investire in immobili da ristrutturare. In questi casi l’obiettivo è quello di fruire delle coperture previste per i diversi interventi garantiti dai bonus edilizi, diminuendo quanto più possibile o addirittura azzerando il costo degli interventi stessi.

In base ai dati raccolti finora, sembra dunque lecito aspettarsi una ripresa progressiva del mercato immobiliare. È probabile che gli investimenti nel settore continuino a crescere, generando di conseguenza un aumento dei valori degli stessi immobili. Basti considerare l’elevato numero di richieste inoltrate sia da parte dei privati, sia da parte delle imprese. Il superbonus, infatti, ha dato una scossa anche al mondo dell’edilizia che è ripartito grazie all’avvio di nuovi lavori in cantiere.

Ultime modifiche al Superbonus

In alle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio, di recente l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida al Superbonus. La principale novità è la proroga fino al 30 giugno 2022 per richiedere il bonus per gli edifici che al giugno di quell’anno hanno concluso il 60% dei lavori. Vi è poi l’inclusione degli edifici privi di APE nella schiera degli immobili oggetto di agevolazione. Tuttavia, ciò sarà possibile solo se al termine dei lavori gli immobili in questione raggiungeranno una classe energetica di fascia A.

Persiste, invece, la distinzione tra lavori trainanti e trainati. I primi danno accesso immediato al Superbonus 110%. I secondi, invece, permettono la detrazione del 110% solo se effettuati insieme ai lavori trainanti. Inoltre, in seguito alle ultime modifiche, da adesso tra gli interventi trainati rientreranno anche i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche.

Infine, ricordiamo che i beneficiari del Superbonus possono usufruire di una detrazione fiscale in cinque quote annuali di pari importo. In alternativa, è possibile sfruttare lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta, in misura corrispondente alla detrazione. Il credito ceduto ai fornitori potrà essere successivamente ceduto a terzi, incluse compagnie d’assicurazione e istituti di credito.