Economia e ambiente: i rischi e le politiche al G20

Economia e ambiente i rischi e le politiche al G20

Proseguono senza sosta le attività dei gruppi di lavoro G20, al fine di creare una normativa comune volta a una ripresa sostenibile e inclusiva dell’economia. In occasione della quinta riunione ufficiale, i membri del Gruppo di Lavoro Framework si sono riuniti virtualmente per discutere delle criticità economiche derivate dal cambiamento climatico.

I principali argomenti all’ordine del giorno sono stati i rischi macro-economici legati al mutamento del clima e il legame tra quest’ultimo, digitalizzazione e produttività. Proprio in quest’ottica, la Presidenza Italiana ha presentato una lista di raccomandazioni sulle politiche da adottare per salvaguardare il pianeta e le sue risorse.

Recenti studi scientifici hanno dimostrano chiaramente come il riscaldamento globale causato dalle attività umane sia in forte accelerazione. Il fenomeno progredisce parallelamente all’incremento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera. Il vertice tra le principali potenze mondiali ha ricordato anche il bisogno di affrontare insieme le problematiche ambientali.

Le sfide ambientali per l’economia

L’urgenza di fornire una risposta globale alle sfide ambientali è ormai chiara a tutti e, contemporaneamente, aumenta la convinzione circa i vantaggi offerti da un’economia improntata alla sostenibilità. In questo senso, gli investimenti sulle tecnologie innovative e la promozione di società più eco-friendly restano gli strumenti più adeguati per progettare strategie nel lungo periodo.

Seppure sia difficile quantificare gli effetti economici del cambiamento climatico, durante il dibattito si è effettuata l’analisi dei costi che esso genera, in relazione ai progressi fatti finora e agli obiettivi futuri. Risulta evidente che l’impatto del fenomeno non è omogeneo tra tutti i paesi. Di conseguenza, un’economia a zero emissioni avrà costi diversi per ciascun paese.

L’FMI ha invitato a considerare il peso che il passaggio a un’economia green potrebbe su alcuni paesi rispetto ad altri. Gli stati che non saranno in grado di trasformare per tempo il proprio sistema produttivo e di ridurre il quantitativo di emissioni, infatti, subiranno un peso economico maggiore. Pertanto, la ricerca di potenziali soluzioni dovrà tenere conto anche di questi fattori

Sostenibilità ambientale e tecnologie digitali

Altro tema al centro dell’incontro, correlato alla creazione di un’economia sostenibile globale, è stato quello delle tecnologie digitali. Queste ultime hanno le potenzialità per generare benessere, aumentare la produttività e migliorare la qualità di prodotti e servizi. Di fatto, il Covid-19 ha cambiato le abitudini delle persone, sia nei consumi, sia nelle pratiche di lavoro, accelerando la trasformazione digitale.

Oltre a subire meno gli effetti negativi della crisi, le aziende del settore digitale sono destinate a diventare sempre più protagoniste. Ecco perché al G20 si è ribadita la necessità di promuovere opere di digitalizzazione nel settore pubblico e privato. Solo così si potranno gettare le basi per una crescita globale, volta all’abbattimento del divario tecnologico tra i paesi del mondo.

Le prerogative delle superpotenze mondiali, dunque, deve includere attività di formazione mirate a tale scopo. Inoltre, è necessario favorire gli investimenti in beni immateriali, attraverso incentivi fiscali all’innovazione e riforme del mercato produttivo. Il dibattito proseguirà durante la riunione del G20 che si terrà a Venezia, nel mese di luglio.