Ristori quater: attesa per pace fiscale e nuovi aiuti

Ristori quater: attesa per pace fiscale e nuovi aiuti

Dopo la terza serie di modifiche si attendono ulteriori rivisitazioni al provvedimento legislativo che prenderà il nome Decreto Ristori quater.

Gli interventi approvati dal Governo nella notte tra il 20 e il 21 novembre sono entrati in vigore martedì scorso. Attraverso questi ultimi è stata estesa la portata degli aiuti a imprese e cittadini colpiti dalla dalle restrizioni territoriali anti-Covid. 

Il decreto è intervenuto con uno stanziamento di risorse aggiuntive pari a 1,95 miliardi di euro, destinato alle attività economiche penalizzate dalle chiusure forzate seguite alla suddivisione del Paese in fasce gialle, arancioni e rosse. Tra i nuovi aiuti rientrano: 

  • 1,45 miliardi per contributi a fondo perduto da destinare alle attività colpite dalle misure restrittive anti-Covid;  
  • 400 milioni ai sindaci per provvedere agli aiuti alimentari da elargire a ogni comune; 
  • 100 milioni in dotazione al Fondo per le emergenze nazionali per l’acquisto di farmaci per curare i pazienti positivi al Covid-19. 

Cosa comporterà il Decreto Ristori quarter? 

Con l’arrivo del Decreto Ristori quater, invece, si attende il via libera delle Camere per la proroga delle scadenze fiscali di fine anno. Per più di un milione di contribuenti, inoltre, dovrebbe arrivare la sospensione del pagamento della rottamazione ter e del saldo e stralcio, fino alla prossima primavera. 
 
Si ipotizza anche un rinvio delle tasse fino al 30 aprile 2021 per le perdite di fatturato causate dalla pandemia e una nuova moratoria fiscale. Nello specifico, sarà posticipata la scadenza per gli acconti Irpef, Ires e Irap, oltre all’acconto IVA annuale del 27 dicembre. Tuttavia, la conferma alle possibili modifiche è attesa nei prossimi giorni e si ipotizza arriverà non più tardi di domenica. 

Uno degli ultimi punti da trattare è l’eventuale inserimento del “Cig di Natale”, ovvero un bonus di 500 euro per i lavoratori in cassa integrazione da più di 8 settimane. Un tale provvedimento costerebbe allo Stato più di 1,5 miliardi, una cifra importante che divide i membri dell’Esecutivo per la sua approvazione. 

Il sostegno di NOVARIA 

Al termine delle necessarie revisioni al testo, anche il quarto Ristori dovrebbe essere inserito nel decreto originale. Va da sé che il ricorso a nuove misure finanziarie e lo stop alle scadenze fiscali aiuterebbe le famiglie e le imprese in difficoltà a causa della mancanza di liquidità.  
 
Aspettando che la versione finale del testo sia pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, il team di NOVARIA rinnova il proprio invito a rimanere sempre aggiornati sui servizi riservati a nostri clienti, tramite l’iscrizione alla newsletter e ai profili social.