BTP Futura: terza emissione dal 19 al 23 aprile e scadenza di 16 anni

BTP Futura

Per sostenere la ripresa economica del Paese, il Tesoro prepara la terza emissione del BTP Futura. Il titolo obbligazionario ha lo scopo di raccogliere risorse per finanziare le misure a sostegno dell’economia italiana e la campagna vaccinale contro il Covid-19. Il collocamento del bond avverrà tra il 19 e il 23 aprile, con chiusura alle ore 13, e sarà riservato a investitori privati e affini.

Se da una parte il nuovo BTP sarà in linea con le emissioni di luglio e novembre 2020, dall’altra presenterà delle differenze. Vi saranno sia il premio fedeltà che le cedole nominali semestrali, come nei BTP precedenti, ma il titolo avrà una durata più lunga. Il titolo avrà una scadenza di 16 anni e, pertanto, il premio fedeltà sarà ripartito in due tranche emesse in momenti separati.

Il titolo sarà collocato sul mercato mediante la piattaforma Mot della Borsa italiana per il tramite delle banche dealer Intesa Sanpaolo e Unicredit. Per i sottoscrittori non sono previste commissioni sugli acquisti e sul rendimento sarà applicata la tassazione agevolata al 12,5%, oltre all’esenzione dalle imposte di successione su cedole e premio fedeltà, come per gli altri titoli di Stato.


Premio fedeltà nella terza emissione del BTP Futura


Così come è avvenuto per i BTP Futura precedenti, è previsto un premio fedeltà. Esso sarà collegato alla crescita dell’economia e, come anticipato, questa volta sarà dilazionato in due tranche. Dopo i primi otto anni, l’investitore che avrà detenuto il titolo sin dalla sua emissione riceverà la prima tranche del premio. In base alla media del tasso di crescita del PIL, essa prevede un minimo garantito dello 0,4% e un massimo dell’1,2%.

La seconda tranche, invece, avverrà al termine degli otto anni successivi di validità del titolo. Quest’ultima sarà corrisposta solo agli investitori che avranno detenuto il titolo senza soluzione di continuità fino alla sua scadenza. Anche l’erogazione della seconda tranche avverrà in base alla media del tasso di crescita del PIL, con un minimo garantito dello 0,6% e un massimo dell’1,8%.

Tuttavia, per l’erogazione della seconda tranche sarà tenuto in considerazione un secondo parametro. Infatti, il calcolo sarà effettuato anche in base alla crescita dell’economia nazionale avvenuta nell’arco di tempo compreso tra il nono il sedicesimo anno di validità del BTP, con un minimo garantito dell’1% e un massimo del 3%.


Cedole nominali semestrali e tassazioni agevolate

In continuità con le emissioni precedenti, anche il terzo BTP presenterà delle cedole nominali semestrali che saranno calcolate sulla base di tassi fissi già predeterminati e crescenti nel tempo. Nello specifico, il tasso delle cedole resterà fisso per i primi quattro anni e, in seguito, aumenterà ogni quattro anni, fino alla scadenza dell’obbligazione.

I tassi cedolari minimi garantiti saranno annunciati all’apertura del collocamento del titolo, il 16 aprile. I tassi definitivi, invece, saranno comunicati al termine del collocamento, il 23 aprile (salvo chiusura anticipata) e non potranno essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti al momento dell’avvio del collocamento.

Il collocamento non prevederà riparti e non sarà applicato alcun tetto massimo, salvo facoltà da parte del MEF di chiudere anticipatamente l’emissione. Tuttavia, volendo garantire la massima partecipazione dei cittadini all’emissione, un’eventuale chiusura anticipata del collocamento non potrà avvenire prima del 21 aprile.