Taeg, cos’è e come si calcola?

Taeg

Il Tasso annuo effettivo globale, meglio noto come Taeg, è un indicatore di costo del mutuo molto importante perché consente di determinare l’importo reale del mutuo negli anni. Permette, inoltre, di paragonare con un solo dato la reale convenienza di un prestito rispetto ad un altro. 

Un’informazione quanto mai necessaria per poter scegliere la soluzione più adeguata. Saperlo calcolare permette, quindi, di non avere brutte sorprese e dover pagare tassi di interesse troppo alti.

Il Taeg è stato introdotto dalla Direttiva europea 90/88/CEE e rappresenta il costo complessivo del finanziamento. Infatti, comprende al suo interno tutti i costi accessori iniziali e periodici relativi al mutuo: le spese di istruttoria dell’istituto di credito, il costo della perizia del tecnico della banca, l’imposta sostitutiva, le spese periodiche di incasso rata, il costo per le singole comunicazioni periodiche, le assicurazioni obbligatorie (polizza scoppio e incendio sul fabbricato) ed, infine, le spese di mediazione creditizia da parte di una società di consulenza.

Sono escluse da questo dato le spese delle assicurazioni non obbligatorie per legge, le spese notarili e qualsiasi altra spesa che non sia collegata all’operazione di finanziamento. 

Come si calcola il Taeg

Calcolare il Taeg può risultare più complesso rispetto al Tan (link all’articolo “Tan, cos’ è e come si calcola?”) perché occorre conteggiare le spese accessorie al finanziamento.

Può essere spiegato attraverso due facili esempi utili a capire meglio come il Taeg influisce sul finanziamento:

Considerando una surroga di 100.000 euro per una durata di 10 anni, non essendo presenti spese di istruttoria e di perizia (ipotizziamo anche nessun costo assicurativo o di spese per la mediazione) il valore del Taeg sarà uguale a quello del Tan.

Se si prende in consideriamo, invece, un nuovo mutuo di 100.000 euro con una durata di 10 anni, con spese iniziali, tra perizia ed istruttoria banca, pari a 1.000 euro e un costo fisso di incasso rata mensile di due euro, il Taeg corrisponderà all’1,82%. La rata del mutuo e gli interessi da restituire alla banca resteranno gli stessi del caso precedente. A cambiare saranno sono le spese di apertura del mutuo a carico del richiedente del mutuo.

Il Taeg si rivela, dunque, un indicatore fondamentale per le sue caratteristiche. Occorre, però, fare attenzione ai costi nascosti (ad esempio polizze a protezione del credito).

Per concludere è possibile affermare che il Tasso annuo effettivo globale necessita di un’attenta analisi, minuziosa e dettagliata, con lo scopo di prendere decisioni che siano il più oculate possibile.