Superbonus: i cambiamenti sulle agevolazioni dopo il DL agosto

Superbonus: i cambiamenti sulle agevolazioni dopo il DL agosto

I decreti attuativi per i Superbonus 110%, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, rendono finalmente possibili gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Il 5 ottobre, infatti, sono stati pubblicati i DM sui requisiti tecnici e sulle asseverazioni da rispettare per accedere alle agevolazioni previste dalla legge. 

I Superbonus del 110% sono applicabili ai lavori che apportano un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, o una riduzione del rischio sismico. Naturalmente, i soggetti che ne faranno richiesta, saranno soggetti, non solo a relativi requisiti e adempimenti, ma anche a regolari controlli. 

Per avere accesso ai Superbonus bisognerà completare la pratica sull’apposita piattaforma, creata dall’Agenzia delle Entrate. L’invio della comunicazione dovrà essere effettuato esclusivamente per via telematica, a partire dal 15 ottobre 2020. Si potrà dunque scegliere tra la fruizione diretta della detrazione fiscale, con uno sconto da parte dei fornitori dei beni e servizi, e la cessione del credito.  

Principali modifiche 

Le modifiche apportate fanno chiarezza su alcuni aspetti fondamentali per la fruizione del Superbonus 110%. Adesso, sono considerati come unifamiliari tutti quegli edifici che hanno un accesso autonomo anche da aree comuni esterne. In secondo luogo, le difformità urbanistiche e catastali di singole abitazioni non pregiudicano più la possibilità di ottenere il credito d’imposta sui lavori relativi alle parti comuni di edifici plurifamiliari. 

Vi è infine una terza novità rispetto a quanto previsto in origine dal provvedimento sui Superbonus. Essa riguarda la riduzione dei quorum assembleari in condominio per richiedere il finanziamento bancario, accedere allo sconto in fattura o alla cessione del credito. Con le recenti modifiche basterà una maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà dell’edificio rispetto ai due terzi inizialmente richiesti. 
 

Principali pro e contro dei Superbonus  

Attraverso i Superbonus si vuole dare nuova linfa all’economia del Paese. Lo scopo è quello di incentivare gli investimenti nel settore dell’edilizia e creare nuovi posti di lavoro, pur nel rispetto di criteri importanti quali la sostenibilità e la sicurezza del territorio. Tuttavia, nonostante le recenti modifiche, continuano a esserci delle incertezze. 

Il problema principale sembra restare una burocrazia ingombrante che rischia di rallentare pesantemente i tempi di smaltimento delle procedure e l’avvio dei lavori. Anche nella migliore delle ipotesi, un piccolo immobile da ristrutturare e con l’intera documentazione necessaria in perfetto ordine, per richiedere la cessione del credito, dovrebbero comunque presentare circa 35 documenti. 

Un’altra grande limitazione è costituita dalla definizione di condominio e, di conseguenza, dai tipi di edifici a cui potere estendere le agevolazioni. L’ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha chiesto di eliminare il riferimento esclusivo alle residenze e di estendere i Superbonus agli immobili delle imprese.  

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