Superbonus 110% di credito d’imposta: come funzionano?

I superbonus sugli interventi strutturali rientrano tra i provvedimenti economici contenuti nel Decreto Rilancio. Si tratta di agevolazioni previste per i lavori di ristrutturazione (bonus casa), riqualificazione energetica (ecobonus) e adozione di misure antisismiche (sisma bonus).

Per i lavori finalizzati al risparmio energetico e alla messa in sicurezza degli edifici è prevista una detrazione fiscale che copre l’intera spesa. La detrazione sarà suddivisa in 5 anni in quote di pari importo. In alternativa, si potranno effettuare alcuni tipi di lavori in casa gratuitamente, grazie a sconti in fattura pari al totale dell’importo o alla cessione del credito d’imposta pari al 110%.

Lo sconto in fattura o il credito d’imposta ceduto dal contribuente potrà essere riutilizzato. Il fornitore o l’impresa addetta ai lavori, infatti, potrà sfruttarlo per compensare il pagamento delle imposte, oppure potrà cedere a sua volta il credito d’imposta ad altri soggetti, banche comprese.

Quali interventi danno diritto al superbonus al 110%?

  • Interventi di efficienza energetica quali il miglioramento termico dell’edificio, l’installazione di impianti centralizzati a condensazione per riscaldamento, raffreddamento e fornitura d’acqua;
  • Interventi di riduzione del rischio sismico, previa la sottoscrizione obbligatoria di una polizza assicurativa che abbia copertura per gli eventi calamitosi, il cui costo potrà essere portato in detrazione fiscale fino al 90%;
  • Installazione di impianti solari fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Chi può fare richiesta?

  • Persone fisiche;
  • Condomini;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) e simili;
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Quali sono le condizioni di accesso al superbonus al 110%?

I bonus saranno applicati su lavori effettuati dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, sia su singoli immobili che su condomini, a patto che essi si svolgano nel rispetto di determinati parametri e siano attestati da una documentazione regolare. Inoltre, la richiesta può essere inoltrata anche per le seconde case se queste fanno parte di un condominio.

Per potere utilizzare la cessione del credito o lo sconto in fattura è necessario richiedere il visto di conformità che afferma la sussistenza dei presupposti per avere accesso al superbonus. Il visto potrà essere richiesto a commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti al lavoro.

Per accedere all’ecobonus serve l’Attestato di Prestazione Energetica. L’APE certificherà l’avvenuto miglioramento di due classi energetiche o del raggiungimento di quella più alta. L’attestato sarà rilasciato da un tecnico specializzato in seguito a una perizia effettuata sia prima che dopo l’intervento di riqualificazione energetica.

Infine, i dati degli interventi dovranno essere comunicati esclusivamente in via telematica secondo quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate.

Superbonus: pro e contro

Lo scopo dei superbonus è quello di dare una spinta alla ripresa economica del Paese attraverso l’incentivo degli investimenti privati nel settore dell’edilizia e di creare nuovi posti di lavoro, nel rispetto dei criteri di sostenibilità e sicurezza del territorio.

D’altra parte però vi sono anche degli svantaggi. Non solo le detrazioni prevedono condizioni di accesso molto particolari, ma la cessione del credito alle imprese potrebbe bloccare i cantieri già avviati fino al 1° luglio.

Inoltre, i superbonus al 110% presuppongono una capienza fiscale tale da permettere un recupero totale delle spese in 5 anni, capienza che non sempre rientra nelle possibilità di un piccolo contribuente. Tra l’altro, resta ancora da capire se le imprese e le banche saranno obbligate ad accettare il credito.

Il supporto di NOVARIA

Se vuoi maggiori informazioni sul superbonus e su come poterne trarre il massimo vantaggio, contattaci subito o iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti sull’argomento e sui nostri prodotti.