I Millennial investono su criptovalute e PMI

Millennial

Giovani, curiosi, sempre attenti alle ultime tecnologie e con tutto a portata di click, sono i millennial. Secondo le ultime indagini di settore che li riguardano, sembrerebbe che i ragazzi britannici di età compresa tra i 18 e i 34 anni siano molto favorevoli a investire nel fintech e che siano disposti a finanziare le piccole e medie imprese. 

I risultati sono rilevanti in quanto, come risaputo, il mercato britannico anticipa le dinamiche in campo finanziario che poi prenderanno piede negli altri paesi europei.

A dare questi risultati sono gli studi effettuati per conto di due enti di ricerca diversi. Il primo indica che i nati dopo il 1980 che possiedono risorse di almeno 25mila sterline, si orientano sempre più verso gli investimenti digitali e indipendenti. Un terzo dei milliannial si avvale di app di investimento da mobile e un quarto consulta le piattaforme social di trading e le community di investitori. Un quinto dei ragazzi intervistati, invece, ha investito in criptovalute. I compratori di bitcoin sono passati al 29% facendo riferimento al solo segmento dei giovani con asset investibili di almeno 75mila sterline.

Il secondo studio, invece, è stato effettuato su mille investitori inglesi e mostra che il 70% dei ragazzi sono favorevoli a investire nelle piccole e medie imprese contro il 52% della media generale. A partire dal 2008, nelle PMI britanniche sono stati investiti 120 miliardi di sterline, un dato che ha mostrato un incremento del 49% nell’ultimo anno.

E’ evidente che l’universo degli investimenti sta rapidamente cambiando e si dirige verso il P2P lending e le forme di diversificazione digitale. Un trend, quindi, che sta prendendo sempre più piede e che vede i giovani protagonisti nel mondo del fintech. Anche i millennial italiani seguiranno questo trend?