Fondo di Garanzia per le PMI: cosa è cambiato?

La crisi economica generata dall’epidemia di COVID-19 ha messo in ginocchio numerose imprese rendendo necessario l’intervento statale per fronteggiare le esigenze di liquidità di PMI e professionisti. Una delle misure adottate riguarda il potenziamento del Fondo di Garanzia, avvenuto in seguito alla conversione in Legge del Decreto Liquidità.

Prima di scoprire e approfondire i cambiamenti avvenuti sul Fondo può essere utile ricordare alcune nozioni basilari.

Anzitutto il Fondo di Garanzia è uno strumento che facilita le imprese nell’accesso al credito bancario. Esso è rivolto a piccole e medie imprese, nonché a professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali registrate nell’elenco del Ministero dello Sviluppo. Attraverso il Fondo, tali soggetti possono ottenere finanziamenti e contare sullo Stato in qualità di garante.

Come funziona?

Il Fondo copre fino all’80% e a un importo massimo di 2.5 milioni di euro dell’operazione finanziaria per la quale è stata inoltrata la domanda. Per ottenere il finanziamento, le imprese dovranno manifestare alla banca l’intenzione di avvalersi del Fondo. Sarà quindi l’intermediario finanziario a presentare la richiesta e a interfacciarsi con il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo.

L’intervento del Fondo può avvenire per garanzia diretta, cioè garantendo direttamente l’operazione finanziaria, oppure per rassicurazione, ovvero assicurando il soggetto garante dell’operazione in prima istanza.

Cosa cambia con la conversione in Legge del Decreto Liquidità?

Le principali novità riguardando l’incremento delle coperture di garanzia, un significativo snellimento delle procedure burocratiche per accedere al Fondo e l’ampliamento della fascia dei beneficiari.

Incremento delle coperture:

  • Garanzia del 100% per prestiti fino a 30.000 euro con durata massima fino a 10 anni, rispetto ai precedenti 25.000 fino a 6 anni. Tuttavia, il finanziamento non potrà superare il 25% dei ricavi o il doppio della spesa salariale annua dell’ultimo esercizio utile;
  • Garanzia del 100% (90% Stato + 10% Confidi) per prestiti fino a 800.000 euro, ma con importo non superiore al 25% dei ricavi.
  • Garanzia del 90% per prestiti fino a 5 milioni di euro, rispetto al precedente tetto massimo di 2.5 milioni di euro.

Snellimento delle procedure burocratiche:

  • Per i finanziamenti fino a 30.000 euro non sarà effettuata la valutazione del merito del credito e le banche potranno procedere direttamente all’erogazione del prestito, senza attendere la risposta del Fondo di Garanzia;
  • Per i finanziamenti fino a 800.000 e per quelli fino a 5 milioni non sarà prevista alcuna valutazione andamentale.

Ampliamento della fascia dei beneficiari:

  • La valutazione del merito di credito non sarà effettuata per le imprese fino a 499 dipendenti, rispetto al precedente limite di 249;
  • Oltre alle PMI e agli esercenti di attività d’impresa, arti o professioni, ora possono accedere al Fondo anche broker, agenti e subagenti di assicurazioni, enti del terzo settore ed enti religiosi civilmente riconosciuti che esercitano attività di impresa o commerciale.

Altri provvedimenti:

Inoltre, è stata prevista la concessione di prestiti bancari a imprese e liberi professionisti attraverso SACE e sono state adottate misure a sostegno dell’esportazione del made in Italy, dell’internazionalizzazione e degli investimenti delle aziende. Infine, la normativa sul Golden Power è stata estesa anche alla difesa delle PMI e delle filiere produttive italiane principali .

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