Economia circolare: 217 milioni per ricerca e sviluppo

Economia circolare: 217 milioni per ricerca e sviluppo

Dal 26 ottobre 2020, le imprese e i centri di ricerca potranno cominciare la pre-compilazione delle domande e degli allegati per partecipare al bando sull’economia circolare pubblico dal MISE. Il Governo continua a incentivare i progetti tecnologici e innovativi che creano soluzioni sostenibili per la realizzazione di nuovi prodotti e servizi, o per il miglioramento di quelli esistenti. 

A sostegno della ricerca e dello sviluppo per la sperimentazione di un modello economico a basso impatto ambientale e una produzione dei rifiuti ridotta al minimo, sono stati messi in campo 155 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati dal FRI e 62 milioni per la concessione dei contributi alla spesa.  

Il bando è aperto alle imprese di tutte le dimensioni che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e ai centri di ricerca. Tali soggetti possono presentare i progetti sia singolarmente che in forma congiunta. Va specificato che per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati. 

Requisiti per la partecipazione al bando 

Come riporta il comunicato sul sito uffiale del MISE, l’intervento dell’FRI finanzierà le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche in una o più delle seguenti linee di intervento: 

  1. Innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti; 
  2. Progettazione  e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale; 
  3. Sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua; 
  4. Strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo; 
  5. Sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che  prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati; 
  6. Sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le  quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri. 

Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati negli ambiti del ciclo produttivo rilevanti per l’economia circolare individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020. 

I progetti presentati dovranno essere realizzati in località ubicate sul territorio nazionale e dovranno avere durata minimo di un anno massimo di tre. Infine, i progetti dovranno prevedere spese non inferiori a 500.000 euro e non superiori a 2.000.000.  

Come presentare la domanda? 

Le domande di partecipazione al bando di gara potranno essere presentate dal 5 novembre 2020, in via esclusivamente telematica. Tuttavia, la procedura di precompilazione delle domande e degli allegati sarà disponibile a partire dal 26 ottobre 2020. 

Le imprese dovranno allegare alla domanda, tra l’altro, l’attestazione di disponibilità alla concessione del finanziamento, prevista per l’accesso al FRI come specificato nel decreto direttoriale 5 agosto 2020. 

La procedura di pre-compilazione delle domande e degli allegati sarà disponibile dal 26 ottobre 2020. Le imprese dovranno allegare alla domanda l’attestazione di disponibilità alla concessione del finanziamento e i relativi allegati necessari. 

Il sostegno di Novaria 

In un clima di mobilitazione globale nella creazione di economie sempre più green, anche l’Italia vuole fare la sua parte. Una riconversione dell’attuale sistema economico gioverebbe non solo al pianeta, ma anche ai lavoratori, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e alla ricerca di nuove figure specializzate. 

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