Decreto Ristori: aiuti per imprese e lavoratori

Decreto Ristori: aiuti per imprese e lavoratori

Il Decreto Ristori prevede nuove tutele per i settori colpiti in particolar modo dalle conseguenze economiche della pandemia, come commercianti, ristoratori, operatori del settore turistico e del mondo dello spettacolo. 

Con l’aumento dei contagi da Coronavirus, il Governo ha adottato nuove misure restrittive sul territorio nazionale, seppure con differenze tra le regioni. Tuttavia, le preoccupazioni che gravano su imprese e lavoratori sono le stesse in tutto il Paese. Gli ultimi provvedimenti, infatti, richiedono un sacrificio assai gravoso soprattutto alle categorie che hanno subito maggiori perdite a causa della crisi economica. 

L’intervento del Governo: Decreto Ristori 

L’esecutivo ha dunque deciso di intervenire in difesa dei lavoratori attraverso un nuovo decreto-legge, il Decreto Ristori. Si tratta di una serie di misure aggiuntive a quelle già adottate nei mesi precedenti, per assicurare a imprese e liberi professionisti gli aiuti necessari in questo momento difficile.  

Contributi a fondo perduto 

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto ai soggetti titolari di una Partita IVA e sarà erogato direttamente sul conto corrente dell’impresa. La misura sarà più generosa rispetto a quella attuata con il Decreto Rilancio. Essa, infatti, abbraccia un numero maggiore di soggetti e il contributo versato andrà dal 100% al 400% di quello corrisposto precedentemente. 

Cassa integrazione 

Prolungati per altre 6 settimane i trattamenti di Cassa Integrazione ordinaria, di assegno ordinario e di cassa integrazione in deroga. Inoltre, restano sospese le procedure di licenziamento avviate dopo il 23 febbraio 2020. Tali sospensioni non si applicano in caso di licenziamenti dovuti alla cessazione definitiva dell’attività. 

Credito d’imposta sugli affitti 

Il credito d’imposta cedibile al 60% sugli affitti è esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, per le categorie interessate dalle restrizioni. Potranno beneficiare di tali aiuti le imprese che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi in questione rispetto all’anno precedente. 

Cancellazione seconda rata IMU 

Tutti i lavoratori e le imprese penalizzate dall’attuazione delle misure restrittive legate all’emergenza Covid non dovranno pagare la seconda rata dell’IMU per gli immobili in cui svolgono le proprie attività. Ciò sarà possibile a condizione che il proprietario sia gestore delle attività esercitate negli immobili in questione.  

Società sportive 

Oltre alle indennità mensili per i lavoratori del settore, è stato predisposto il rifinanziamento del Fondo dedicato alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche. Tale rifinanziato permetterà di erogare risorse a sostegno delle realtà sportive che hanno cessato o ridotto la propria attività. 

Settore turistico e dello spettacolo 

Anche in questo caso, oltre agli indennizzi mensili per i lavoratori, è previsto lo stanziamento di ingenti risorse per rifinanziare il Fondo destinato al settore turistico, culturale e dello spettacolo. Inoltre, viene data la possibilità di usufruire del tax credit vacanze fino al 30 giugno 2021 e di rimborsare i biglietti degli spettacoli dal vivo con dei voucher fino al 31 gennaio 2021. 

Il sostegno di NOVARIA 

In un momento così delicato, il gruppo NOVARIA è vicino ai lavoratori e alle imprese. Per questo motivo vi invitiamo a rimanere sempre aggiornati sulle ultime notizie e sui servizi che offriamo, attraverso la nostra newsletter e i nostri canali social. Grazie ad anni di comprovata esperienza nel settore, infatti, garantiamo il massimo sostegno ai nostri clienti.