Startup innovative: le agevolazioni del Voucher 3i

Novità per le startup innovative. Lo sviluppo delle tecnologie emergenti è al centro dell’azione portata avanti dal Governo per favorire le imprese. L’obiettivo è quello di rendere queste ultime sempre più competitive grazie all’innovazione apportata dalle trasformazioni digitali nei processi produttivi.  

La normativa precedente aveva già introdotto delle misure a sostegno di questa tipologia di imprese. Tuttavia, con le recenti modifiche il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto delle agevolazioni per le startup.  

Requisiti 

Per startup innovativa si intende un’impresa ad alto contenuto tecnologico, costituita da non più di cinque anni e che abbia residenza, sede produttiva o filiale in Italia. Essa deve avere un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro e non deve essere quotata sul mercato. È inoltre necessario che l’impresa non sia il risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda. 

Infine, una startup è considerata innovativa se sostiene spese in R&S e innovazione pari almeno al 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione, se impiega personale altamente qualificato e se è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto oppure è titolare di un software registrato. 

Agevolazioni 

Con il Decreto Crescita sono stati stanziati 19,5 milioni di euro a sostegno delle startup innovative, per il triennio 2019-2021. Dal 15 giugno, infatti, è possibile presentare la domanda online per ottenere il Voucher 3i, un incentivo che finanzia l’acquisto di servizi di consulenza per: 

  • Effettuare ricerche di anteriorità preventive e per verificare la brevettabilità dell’invenzione: il tetto massimo è di 2.000 € più IVA; 
  • Stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi: fino a 4.000 € più IVA; 
  • Deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto: fino a un massimo di 6.000 € più IVA. 

È possibile presentate domanda fino all’eventuale esaurimento delle risorse disponibili, tuttavia nell’arco di un anno, ciascuna startup può richiedere solo 3 voucher per ogni tipologia di servizio, quindi, non più di 9 voucher in totale. Inoltre, i servizi pagabili attraverso il Voucher 3i possono essere forniti solo da consulenti e avvocati iscritti in appositi elenchi.   

Inoltre, con il Decreto Rilancio sono state introdotte nuove misure a sostegno delle startup: 

  • Costituzione digitale e gratuita della startup;  
  • Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative; 
  • Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI; 
  • Finanziamenti agevolati per startup localizzate sul territorio nazionale; 
  • Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità; 
  • Esonero da diritti camerali e imposte di bollo;
  • Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowfunding;
  • Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE);
  • Deroghe alla disciplina societaria ordinaria;
  • Disciplina del lavoro flessibile;
  • Proroga del termine per la copertura delle perdite;
  • Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica;
  • Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale;
  • Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA;
  • Procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività.

Dall’8 luglio è online un ulteriore strumento innovativo. Si tratta di Atlante i4.0, il portale nazionale che aiuta gli imprenditori a orientarsi tra le strutture italiane che offrono servizi e tecnologie per l’innovazione e la digitalizzazione. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Unioncamere e Ministero dello Sviluppo Economico. 

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