Addio ai contanti entro il 2023

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Una società senza contanti è un sogno per molti che, secondo le ultime ricerche, potrebbe diventare realtà entro il 2023. A sostenerlo sono degli studi di settore proprio nei giorni in cui in Italia il governo sta spingendo sempre più per diminuire l’uso del contante a favore dei pagamenti con carta di credito.

Com’è risaputo, negli ultimi anni le transazioni su canali digitali sono cresciute in maniera esponenziale in tutto il mondo e sono destinate ad aumentare ancora. Gli studi affermano, infatti, che fino al 2021 il tasso di crescita varierà tra il 7% e il 21%. Il paese che oggi è più vicino al modello di una società senza contanti è la Svezia. Si tratta, però, di un trend globale che sta coinvolgendo paesi in tutto il mondo.

La ricerca ha studiato, inoltre, 92 banche in Europa evidenziando che tra queste un istituto di credito su dieci cesserà la sua attività nei prossimi anni a causa delle pressioni dei nuovi competitor nati dalle nuove tecnologie.

Le opportunità e le offerte delle challenger bank, infatti, fanno gola a tanti, merito anche delle commissioni molto convenienti. I vantaggi per i clienti, però, non sono soltanto di natura economica, ma fanno capo a strumenti che stanno sempre più aumentando la qualità del servizio e l’efficienza dei processi, permettendo ai risparmiatori di raggiungere alti standard. Il merito è tutto dell’intelligenza artificiale, del machine learning e dei data analysis. Anche la sicurezza delle transazioni gioca la sua parte e, infatti, si rivela un aspetto fondamentale per il cliente.

Per le banche tradizionali si tratta di una dura sfida per restare a galla e chi non sarà in grado di mettersi al passo con i tempi potrebbe non sopravvivere.

E voi siete favorevoli ad una società senza contante? Fateci sapere cosa ne pensate.